mercoledì 30 gennaio 2008

Geeks of the Caribbean - episode II


Ciao. :-)


Ecco il secondo giorno.


La mattinata viene spesa a fare cambusa (e per fortuna abbiamo anche usato Caribizz che ci porta la roba pesante in banchina) e le pratiche di uscita, andando alle Grenadine finalmente si esce dalla UE.

Alle 13.30 circa riusciamo a partire (foto a sinistra, un cat identico al nostro nel canale di uscita), e faccio immediatamente una figuraccia: inizio a vedere nella baia una serie di boe verdi alla mia destra, e comincio ad urlare a Claudio (che è al timone) "A DRITTA, A DRITTA, STAI A DRITTA".

Solo dopo che mi ha risposto per la terza volta "REGIONE B" realizzo che si, siamo in America, i colori all'ingresso (e quindi all'uscita) sono invertiti, quindi è corretto, uscendo, avere le boe rosse alla sinistra e le boe verdi a dritta, siamo esattamente in mezzo al canale navigabile.

E si che sono patentato da pochi mesi, figura di merda!

Per la vergogna mi rinchiudo mezz'ora in bagno poi sperando che tutti abbiano dimenticato risalgo, giusto in tempo per uscire dal ridosso dell'isola...

...e prendermi sulla nuca 18 nodi di apparente, al gran lasco, con il cat che fila a 8.5 nodi in mezzo a treni di onde alti circa 2.5 metri che arrivano dalla direzione sbagliata, da N secco, con l'aliseo a NE, per effetto di una perturbazione in Atlantico, la maledetta perturbazione che abbiamo sorvolato per metà volo intercontinentale.

E necessario che ammetta di essermi cagato addosso?

Ok, lo ammetto, io sono abituato all'Alto Lago Adriatico, onde da 2.5 metri le avevo viste solo in Un Mercoledi Da Leoni o in Blue Crush.

Dopo mezz'ora ho iniziato a riprendere coraggio (Se non sono morto finora, questo cat è in grado di affrontare questo mare) e dopo un po' sono anche andato al timone (foto a sinistra).
E ho pure surfato, tiè, onde di merda.

La meta era Marigot Bay, a Santa Lucia, l'abbiamo raggiunta in tempo record: alle 18.30, 25 miglia circa, maledetto aliseo che non ha tenuto e alla fine abbiamo dovuto smotorare, sempre con quei treni di onde dalla parte sbagliata...

Atterraggio semplice, la baia si riconosce facilmente, ha un ingresso largo, senza risacca, segnalato bene (e non mi sono sbagliato sui colori delle boe).

Arriviamo assieme agli altri cat (in teoria eravamo una flottiglia di tre cat, noi bareboat gli altri due con skipper, Marco e Fabio), Marco ci chiama sul VHF per darci appuntamento a terra, noi ci riposiamo, ci laviamo, facciamo aperitivo in barca, arrivata l'ora ci fiondiamo sul tender, partiamo e ci troviamo immediatamente in mezzo ad un acquazzone tropicale che in 4 secondi e 2 decimi ci inzuppa fino alle ossa.

Che fare?

Si torna indietro, ci si cambia, si cena in barca, si subisce l'assalto di Marco e Marcello che bagnati fradici implorano del ruhm per scaldarsi (la loro barca è a dieci metri di distanza!) poi a nanna.

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