venerdì 2 febbraio 2007

Troppa carne al fuoco?



Ciao a tutti, rieccomi qui.

Voi pensate che Il Geek si accontenti di avere una vita privata, un lavoro totalizzante con reperibilità annessa (una settimana ogni tre) e l'impegno di partecipare alle regate del Campionato Invernale di vela di Marina di Ravenna?

Non sia mai, ogni geek non è contento se non si trova sotto pressione al massimo!

E qual è il modo migliore per aggiungere carne al fuoco, per un Geek a Vela?

Ma ovviamente, tentare di conseguire la Patente Nautica senza limiti. :-D :-D

Sorvoliamo ora sugli aspetti tecnico teorici della faccenda (carteggio, fanali, normative, ecc...) che sono proprio quelli che rendono pressante la cosa (due serate alla settimana, martedi e giovedi, dalle 21.00 alle 23.00, inframezzate dalla trasferta in ufficio al mercoledi, Ferrara-Firenze) e focalizziamoci sugli aspetti pratici: le uscite in mare del corso.

Quattro uscite, per la precisione, i miei compagni di corso ne avevano già fatte due e io nessuna (la prima ero di reperibilità, la seconda ero a regatare). Senza preoccupazioni da parte mia, ovviamente so già un po' fare e non mi angustiavo più di tanto.

Orbene, sono stato redarguito dagli istruttori, e a ragione: funziona come per la patente di guida, un conto è saper guidare, altro è superare l'esame di guida, sfido chiunque sappia guidare a superare al primo colpo un esame di guida!
Fanno fare cose particolari, e vogliono vederle fare in maniera particolare, totalmente diversa da quella che chiunque seguirebbe!!

Lo so che sembra assurdo, ma è così, personalmente fui bocciato all'esame di guida in maniera inaudita: dopo venti minuti di esame ineccepibile per il centro cittadino (varie inversioni ad U, varie partenze in salita, vari parcheggi, sia a sinistra che a destra, i privatisti erano trattati molto severamente) mi trovavo fermo ad un incrocio, senza precedenza, aspettando il varco per passare quando una macchina si fermò e il guidatore, gentilmente, mi fece segno di attraversare.
Bene, io ringraziai, passai, l'esaminatrice mi fece fermare immediatamente e mi disse "Bocciato".
Fu inutile protestare, l'esaminatrice dichiarò tranquillamente "Io sarei passata, ma lei doveva rimanere fermo per dimostrarmi di conoscere le precedenze".

E` superfluo aggiungere che sia io che mio padre la maledimmo pubblicamente fino alla settima generazione, in faccia, per fortuna all'esame successivo c'era un esaminatore diverso.


Evidentemente per le patenti nautiche vale lo stesso principio, quindi...

...quindi ho fatto la prima uscita patente. :-)


Iniziamo col dire che appena arrivato è stato imbarazzante.

Al bar del marina ho incontrato Paul e Secchio che mi hanno immediatamente domandato "Ma non sei a Ravenna per la regata?". Alla mia risposta "No, sono qui per l'uscita patente" mi hanno guardato con disgusto come se fossi un assassino matricolato (probabilmente un parricida).

Arrivato alla barca sono sceso nella dinette per mettermi la cerata e gli altri che erano vestiti pesantemente ma con indumenti normali mi hanno guardato con disgusto come se fossi un assassino matricolato (probabilmente un parricida).

Poi appena risalito in pozzetto è stata fatta la spia: sono stato additato all'istruttore, e nel silenzio una voce si è alzata dichiarando "Lui fa regate". L'istruttore mi ha guardato con disgusto come se fossi un assassino matricolato (probabilmente un parricida).

Ho avuto l'impressione che persino il gabbiano posato sulla tuga della barca di fianco mi stesse guardando con disgusto come se fossi un assassino matricolato (probabilmente un parricida).

Superato l'impatto iniziale, però, tutto è andato bene. :-)

E` stata una bella giornata, cielo limpido, mare calmo, temperatura non troppo fredda, vento il giusto (ho un po' rimpianto la regata che si stava tenendo a Marina di Ravenna), mi sono divertito :-)

Ora un po' di foto, già che c'ero ho usato la macchina digitale che la ditta ci ha regalato per Natale. :-)

Iniziamo con l'uscita dal porto, l'istruttore al timone e tutti gli altri partecipanti tranne me. :-)

Si vede benissimo la bella giornata, vi posso assicurare che era perfetta per una uscita invernale fra gente con poca esperienza.

Anche se, ripeto, ho molto rimpianto la regata. :-)

Qui a destra, invece, potete vedere la prode Roberta al timone, impegnata oltre ogni dire a controllare se il genoa è regolato bene. :-)

Non posso fare a meno di incoraggiarla oltre ogni misura, si sente impacciata nelle abbattute e preoccupandosi, ovviamente, sbaglia in continuazione, arrivando a dimenticarsi la sequenza di azioni e comandi da fare: Forza Roberta (non è un partito politico!), hai la stoffa del comandante, non ti abbattere. :-)

Infine, a sinistra, il sommo Pascal al timone, che assieme all'istruttore controlla la randa.

Pascal assume in continuazione un'aria scanzonata che mi fa morire, con un aria da "Perché mi avete portato qui che non so nulla?" per poi fare tutto perfettamente. :-D


Bene, tutti qui, sono le sole foto che ho fatto in mare, spero vi siano piaciute. :-)

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