lunedì 20 novembre 2006

Primo intermezzo: mai più senza!


Ciao a tutti.

Un breve intermezzo fra un resoconto e l'altro, con una cosa che mi ha colpito al Salone Nautico di Genova.

Ci sono andato quest'anno per la prima volta, assieme a mio zio Luciano e a mio cugino Fabrizio (ossia il marito di mia zia Franca e il figlio di mio zio Giordano).

A parte l'ovvio stupore che prende una persona che ha iniziato ad uscire in mare ad aprile e si ritrova per la prima volta, in ottobre, al salone nautico (mi sembrava quasi di essere nella Terra Promessa), è subentrato il gusto tutto geek per i particolari, unito al gusto estetico del tutto insolito di questo Geek: et voilà, ecco a voi un fantastico esempio di moda trendy a bordo, giubbotti salvagenti coordinati con gli accessori.

Mai più senza, ho pensato, queste cose le devo avere.
Peccato che ci fossero solo zebrati o leopardati, fossero stati tigrati li avrei comprati immediatamente per fare pendant con le slip intime tigrate che indosso quando esco con una ragazza (una vera sciccheria).

E per fare pendant anche con la cerata tigrata che ho visto in un altro stand, dove purtroppo mi hanno proibito di fotografare.

Avrei comprato il set completo, cerata, salvagente, marsupio, porta cellulare impermeabile, tutto tigrato.
Per fare pendant con le mie slip tigrate, ovviamente.

Esistono barche tigrate?

venerdì 17 novembre 2006

E darmi alla divinazione?



Profetavo, evidentemente profetavo...


Fra noleggi, altri corsi, ecc. il First 36.7 che usavamo per Il Corso Di Vela Di Terzo Livello non sarebbe sato disponibile per il weekend successivo a quello delle prove tecniche di Diluvio Universale, quindi...

...quindi Il Secondo Weekend Del Corso Di Vela Di Terzo Livello si sarebbe tenuto dopo il corso di quarto livello.

Va bene, non è un problema, siamo Geek noi, cosa vuoi che siano queste sfide?
Dovremmo proprio preoccuparci per quisquilie come queste?
Dopo aver domato delle integrazioni su LDAP e delle migrazioni di cluster di database in geografico, senza interruzione del servizio?

Pinzellacchere
, direbbe il sommo Totò.

Intanto ho imparato qual è l'accessorio velistico fondamentale, assolutamente da comprare prima della cerata: una palla di cristallo per divinazione, come quella in foto.


Io, chiaramente, non ne ho bisogno, so profetare di mio... :-D

Un vero e proprio weekend biblico


Ciao a tutti.

E vai con il resoconto del secondo weekend del corso di terzo livello, anche se senza fotografie, capirete presto il perché. :-)


Avete mai provato a pensare a come si sentisse Noè, quando iniziò il Diluvio Universale?

Bene: io lo so come si è sentito, grazie a questo secondo weekend di corso. :-D

Andiamo con ordine.
La settimana fra i due weekend è trascorsa normalmente, se non fosse che il mercoledì il tempo ha iniziato a peggiorare, e il giovedì ha iniziato a piovigginare.
Le previsioni per il sabato non erano buone, piovaschi sparsi, poco vento e mare mosso con moto ondoso in aumento...
Daniele (uno degli istruttori) fa un bel giro di telefonate, ci si era divisi i compiti per la cambusa ma vista la situazione si blocca tutto, al limite compreremo tutto il sabato, al Lido degli Estensi.
Il sabato mattina sveglia presto, doccia, colazione, poi via, prendo il borsone e parto.

Durante il tragitto fra casa mia e il mare (65 Km circa) le condizioni meteo sono molto variabili, trovo sia sole che pioggia.
Promette bene, pensavo, dai, migliora...

Arrivato al marina trovo Riccardo (l'istruttore romagnolo), mi domanda se sono già stato a vedere il mare, rispondo di no e ci andiamo assieme, lungo il molo (porto canale, una meraviglia...).
Dopo avere visto le condizione (mare non molto mosso ma con onda lunga, quella che mi fa venire la nausea) me ne esco con un "Ok, ora vedete voi due (gli istruttori, N.d.G.) se uscire oppure no".
Riccardo mi guarda e se ne esce con un "Ma come mai tu dici sempre la cosa sbagliata?"
E poi via, pistolotto di una decina di minuti, con me a capo chino ed espressione contrita, Riccardo in piedi davanti a me, con l'indice destro alzato, oscillante avanti e indietro per evidenziare le frasi: "Capobarca... yadda yadda... responsabilità... blah blah... solo una persona decide...  yaddayadda... in barca comanda uno solo... blah blah... il capobarca è Daniele... yaddayadda... decide solo lui... blah blah..."

Ossia, una delle cose che ci erano state abbondantemente spiegate il weekend scorso.
Figurone immondo.

Dopo essermi adeguatamente mortificato prostrandomi ai suoi piedi e cospargendomi il capo di cenere (tanti di capelli ne ho pochi, chi se ne frega), torniamo al marina.

E inizia a piovigginare...

Troviamo gli altri, tutti siamo indecisi, si guardano le previsioni meteo che danno ancora mare mosso con tendenza in aumento, si vedono Paul e Secchio andare fuori in gommone e tornare con aria perplessa: si decide, andiamo!
Con grande sprezzo del pericolo!!!

Non si va fino a Fano, come era stato progettato, ci si limiterà ad andare a Marina di Ravenna, via, vicino, se le condizioni peggiorano si fa in tempo a ritornare o a riparare a Marina di Ravenna.
Niente cambusa, compriamo un po' di panini al bar del Marina.

E intanto continua a piovigginare...

Iniziamo a prepararci, io indosso la mia cerata e mentre sto andando alla barca sento Paul dirmi, con aria sorniona: "Bella cerata!" :-D
Direi che sono soddisfatto. :-)

Molliamo gli ormeggi, andiamo per fare il pieno e...
...e il benzinaio è chiuso!
Ci accorgiamo che è mezzogiorno passato!!! :-D

Verifichiamo e avendo più di tre quarti di serbatoio di gasolio decidiamo di partire ugualmente, ci immettiamo nel canale di uscita e...
...e inizia a piovere davvero, non più a piovigginare.
Ma piovere sul serio.
Cielo grigio uniforme, pioggia non forte ma continua, come in genere capita in novembre, quando inizia a piovere e non smette più per una settimana.
Esattamente come uno si immagina che sia stato il Diluvio Universale.

Usciti in mare, troviamo vento debole, mare poco mosso ed onda lunga (quella che, come ho giù detto, mi fa venire la nausea), issiamo le vele (con randa terzarolata, non si sa mai) e puntiamo verso sud, ma il poco vento regge solo per mezz'ora, poi cade del tutto.

Siamo stati fermi, immobili, sotto la pioggia e con la nausea (o almeno, io con la nausea) per una mezz'ora, la mia cerata si  è comporta egregiamente non lasciano passare nulla e tenendomi asciutto, ho solo faccia e mani bagnate e sento un po' freddo perché sotto ho indossato solo una tuta da ginnastica ma sono soddiscatto lo stesso del mio acquisto, poi io mi rompo i maroni (da dire con accento emiliano!!!) e faccio La Proposta Indecente: accendiamo il motore e torniamo indietro, rimandiamo tutto a data da destinarsi?

Intendiamoci: io ho sempre pensato di essere timido, ma lungo tutta la mia avventura con la vela, da aprile ad oggi, mi sono reso conto che gli altri sono più timidi di me!
Sono sempre stato io a fare le proposte indecenti, ma appena fatte tutti gli altri hanno sempre aderito immediatamente. E questa volta non ha rappresentato l'eccezione: hanno risposto tutti, in coro, compresi gli istruttori: "Siii!".

Sentendoci ormai come Noè siamo ritornati, abbiamo ormeggiato, siamo andati in coperta, ci siamo tolti le cerate, ci siamo mangiati i nostri panini, abbiamo fatto due chiacchiere e siamo partiti per tornare a casa, mettendoci d'accordo per sentirci via e-mail allo scopo di programmare Il Secondo Tentativo Del Secondo Weekend Del Corso Di Vela Di Terzo Livello (ormai usiamo le maiuscole, sta diventando un affare biblico).
Il tutto sotto la pioggia battente.

Mentre andavamo al parcheggio, chiacchierando con Davide e Daniele, che si sono iscritti con me al corso di quarto livello (senza maiuscole, vedremo se sarà promosso e potrà fregiarsi pure lui di questo onore) che si deve tenere l'ultimo weekend di settembre, mi sono immedesimato veramente nel ruolo di Noè ed ho profetato: "Stai a vedere che facciamo il corso di quarto livello prima di finire quello Di Terzo Livello".
Gli ignavi mi hanno risposto, in coro, "Ma va la, figurati...".

Su queste note è terminato miseramente Il Primo Tentativo Di Trascorrere In Mare Il Secondo Weekend Del Corso Di Vela Di Terzo Livello, sotto la pioggia battente e profetando me ne sono andato al parcheggio.
Poi me ne sono andato a Casa, 65 Km, sempre sotto la pioggia battente, sono arrivato a metà pomeriggio.
La pioggia battente ha continuato fino a sera, quando ho portato il mio cane a fare un giro, rimpiangendo la cerata perché con l'ombrello mi bagnavo (ottimo acquisto, ne sono orgoglioso!).
Ha continuato anche di notte.
Ha continuato tutta la domenica.
Senza un attimo di tregua.
Ha continuato la notte fra domenica e lunedi.
Ha smesso di cadere lunedi mattina, verso le dieci.


Ora so cosa ha provato Noè.
Sia cosa ha provato sull'Arca, sia cosa ha provato profetando.

giovedì 16 novembre 2006

Infantiz!!!



Infantiz.
Con l'accento sulla i.
Sulla seconda i.

In dialetto Ferrarese, si definisce infantiz una persona pigra, ma così pigra che pur di non fare nulla evita anche di fare cose necessarie.

Ad esempio, il proverbiale messicano che non fa pipì perché durante la siesta ha la cerniera dei pantaloni chiusi, rimandando a domani l'espletamento della necessità fisiologica pur di non fare la fatica di aprire la cerniera, bene, è un infantiz.
Oddio, quasi, un vero infantiz direbbe "Non guardo neppure come sia messa la cerniera, è chiusa, faccio pipi domani".

Da cio si evince che il qui presente Geek, oltre ad essere un geek e ad essere un geek a vela, è anche un infantiz: da due mesi continuo a dire "Si, dai, domani aggiorno il blog con gli ultimi due corsi".
Domani.

Seeeee....

Ok, ve lo prometto: aggiorno il blog.
Da oggi, un intervento al giorno.

Parola di un Geek a vela infantiz.


P.S.: non lamentatevi, noi ferraresi distinguiamo tra Infantiz e Trop Infantiz, dove ovviamente trop sta per parecchio...